Mastoplastica additiva


La mastoplastica additiva si può eseguire in molto modi; si possono usare protesi anatomiche o rotonde: personalmente ottengo ottimi risultati con entrambe le protesi, quindi sono in grado di consigliare al meglio la paziente nella scelta di una o dell’altra in base alla conformazione di seno e torace e assecondare al meglio i suoi desideri.

Non sono contrario ad aumenti di volume importanti, purché il risultato sia proporzionato e gradevole. Le sottomuscolari totali sono in disuso perché il risultato non è naturale: le protesi si muovono molto contraendo i muscoli e tendono negli anni a salire vero le spalle; le sottoghiandolari non sono adatte alle pazienti magre.

Personalmente sono molto esperto nella dual-plane: nella parte alta le protesi sono sotto il pettorale, nella parte bassa sottoghiandolari, quindi si sommano i vantaggi della sottomuscolare (copertura della protesi nella parte alta) e della sottoghiandolare (profilo del seno bello e movimento del corpo naturale).

Da me, è la paziente a scegliere dove vuole la cicatrice: nell’ascella, attorno all’areola o sotto il seno (solco sottomammario).
Durante le consultazioni preoperatorie le pazienti visionano molti casi clinici e scelgono con me passo a passo l’intervento più adatto a loro. Il ricovero dura un giorno, eventualmente con un pernottamento.
Dopo l’intervento si devono tenere medicazioni, fasce o reggiseno per complessive 2 settimane, rinnovate regolarmente. Solitamente uso i drenaggi. Non ci sono punti da rimuovere.

Ho gestito molti interventi su pazienti già operate per mastoplastica additiva, insoddisfatte dei risultati per protesi piccole, troppo laterali, alte o ad altezze diverse tra loro. Nella maggior parte dei casi scegliendo un alloggiamento adatto e le protesi giuste si riesce ad avere un risultato definitivo insperato.

Il seno sceso (ptosi) si solleva verso l’alto togliendo pelle flaccida e modellando la ghiandola mammaria presente eseguendo una mastopessi o lifting del seno. Solo se la ghiandola è poca, si combina il lifting del seno con la mastoplastica additiva (protesi). Tanto più il seno è basso, tanta più pelle bisogna togliere e tanto più estese saranno le cicatrici; nei casi moderati sono solo attorno alle areole, nei casi peggiori si aggiunge un tratto verticale.

Sono molto esperto nella combinazione di mastopessi e protesi mammarie ed ottengo risultati paragonabili alla semplice mastoplastica additiva.

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